"I Tappeti sono annodati con il filo dell'Anima"
Omar Khayyam
Consigli & Manutenzione
I Tappeti annodati a mano, essendo composti di fibre di natura organica, sono soggetti a naturali processi di deperimento. I principali fattori modificatori sono l'esposizione diretta alla luce del sole
e naturalmente il deterioramento derivante dall'utilizzo. Di seguito alcuni consigli su pratiche consigliate ed altre sconsigliate per una buona manutenzione del tappeto,
tenendo presente in ogni caso che si tratta pur sempre di un oggetto da vivere in maniera spensierata e che spesso è sufficiente il semplice buon senso.
Cosa fare
Per l'ordinaria pulizia del tappeto, una normale scopa di saggina o ancor meglio un comune aspirapolvere sono più che sufficienti, anche a cadenza settimanale, per rimuovere la polvere dal tappeto.
Si consiglia di capovolgere il tappeto una volta l'anno e di ruotarlo utilizzandolo se possibile in tutti i suoi lati per evitare che l'uso estensivo di una sola porzione porti ad una usura accelerata di una sola porzione del tappeto.
Se il tappeto si macchia o si bagna, rimuovere la sostanza macchiante e poi procedere alla smacchiatura con un panno pulito ed inumidito, ed un pizzico di sapone neutro:
strofinare fino alla formazione della schiuma ed alla rimozione della macchia, evitando di inzuppare il tappeto, poi rimuovere con un altro panno pulito ed asciutto fino a quando il vello sarà solo leggermente umido e in grado di asciugarsi all'aria.
E' buona norma far lavare il tappeto ogni 2/3 anni. La Galleria Persiana Ahmadi dispone di un qualificato laboratorio per il lavaggio, le riparazioni ed il restauro di tappeti.
Cosa non fare
Essendo composti di fibre colorate con tinte vegetali e minerali, i tappeti annodati a mano NON sopportano l'azione invasiva di sostanze chimiche.
- Non usare quindi schiume o polveri per moquette o per tappeti meccanici, a rischio di compromettere l'equilibrio cromatico del tappeto.
- Non battere i tappeti sul terrazzo: percuoterli significa a lungo andare compromettere la struttura della trama ed accelerare il decadimento.
- Non lavare i tappeti con aceto e/o con ammoniaca.
- Non lavare i tappeti con acqua calda.
- Non tenere i tappeti in luoghi chiusi per troppo tempo; la mancanza di ricambio di aria può accelerare i tempi di decadimento delle fibre.
Miti da sfatare
I tappeti "fanno polvere"
- Un tappeto non produce e non rilascia nessun tipo di sostanza organica e tantomeno polvere. Mentre è vero che alcune lavorazioni di bassa qualità presentano depositi di lanuggine derivanti dalla loro stessa rasatura, e che comunque scompaiono nel giro di poche settimane, nessun tappeto "cede" polvere o sporco nell'ambiente.
I tappeti non sono indicati per i soggetti asmatici o allergici agli acari
- I tappeti annodati a mano sono composti di lana, cotone e/o seta naturali, né più né meno della stragrande maggioranza degli indumenti che ognuno di noi conserva nei propri armadi.
Ho animali in casa, non posso tenere tappeti
- Come nel primo punto, un tappeto non catturerà più peli di animale di quanti normalmente comunque si depositerebbero sul pavimento.
Ho una casa moderna, mi serve un tappeto moderno / o, viceversa, ho una casa classica, mi serve un tappeto classico?
- Non esistono regole di ambientazione del tappeto; idealmente il tappeto, se correttamente inteso come lavoro d'artigianato, va scelto come oggetto a sé, al pari di un quadro (che non scegliete in base al colore della parete).
Peraltro, la longevità del tappeto supera quella di qualsiasi altro suppellettile, ragion per cui vi consigliamo vivamente di scegliere sempre il tappeto che di per sé vi regalerà sempre un 'emozione a prescindere dalla stanza che arricchirà.
Ho sentito che ad annodare i tappeti ci sono bambini perché solo loro possono avere dita così piccole per poter annodare fili così sottili
- Assolutamente falso. L'arte dell'annodatura richiede anni, decenni, di esperienza. La padronanza di una forma d'arte prescinde dalla dimensione delle mani o degli strumenti.
Tutti i tappeti importati dalla Galleria Persiana Ahmadi provengono da centri di annodatura in cui non esiste l'impiego di manodopera infantile.